8 marzo 2010
Ciao cari lettori, vi sono mancato? No? Lo immaginavo. Riprendiamo la nostra rubrica preferita con uno speciale.
Il leone stiloforo (dal greco stùlos, colonna, e férein, portare) è un elemento scultoreo di stile Romanico posto sotto un protiro (dal greco prò, davanti, e tùra, porta) ai lati dell’ entrata delle chiese. Sotto gli artigli può avere un animale o un drago, creatura leggendaria con zampe leonine, squame, coda, ali e zanne, che simboleggia nel Medioevo il male perché è un insieme di parti senza ordine e siccome l’ ordine è dato da Dio, senza Dio. Il leone, animale che già in epoca classica Plinio definì semper vigilans, non soggetto alle debolezze del sonno, è quindi in questa cultura un animale forte che rappresenta l’ uomo libero che schiaccia il male e sceglie il bene; nella lotta contro il male non bastano però le proprie forze, ma c’è bisogno di virtù, della fortezza (in latino fortitudo), che solo chiedendo a Dio possono essere ricevute (virtus ex alto). La fortezza consente quindi di vincere sul male, sulla passione intesa come emozione che induce l’ uomo ad agire subendo se stesso, senza libertà.
Il leone stiloforo è quindi un exemplum vitae, un esempio di vita, e incita il credente ad essere un miles, un combattente, come lui, che è libero, sceglie il bene e che, con la fortezza donatagli da Dio, vince il male. Così un uomo è retto, come la colonna che il leone sorregge e che si ripete all’ interno della chiesa poichè le colonne e i pilastri delle chiese rappresentano gli uomini retti che vanno verso Dio (spesso sono addirittura dipinte o scolpite con figure umane.
Arnaldo
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8 febbraio 2010
In tanti lo stavano aspettando e finalmente ecco una delle più innovative invenzioni del decennio: iPad di Apple.
Nonostante l’aria dimessa e le scarpe da ginnastica, Steve Jobs rimane il re delle presentazioni di prodotti hi-tech. E’ così accattivante nell’esposizione che viene voglia di comprare tutto a scatola chiusa…
Nel video che state per scoprire, alternando simpatia e serietà, ci illustra le potenzialità di questo nuovo prodotto: si tratta di una sintesi formidabile tra il laptop e lo smartphone! Questo prodotto consente a Apple di fare un ulteriore passo avanti nella sua posizione di leadership nel mondo informatico!
Purtroppo i fans italiani dovranno aspettare fino a marzo per poterlo acquistare.
Per vedere la bellissima presentazione di i Pad, clicca qui.
Guislain e Marco
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30 gennaio 2010
Si chiama Hope For Haiti Now. E’ una raccolta che contiene le performance live degli artisti internazionali che hanno partecipato al telethon globale “Hope For Haiti Now” tra cui Bono, Christina Aguilera, Beyoncè, Shakira, Rihanna, Jay-Z, Coldplay, Taylor Swift e molti altri.
Inutile dire che l’evento televisivo è stato seguito in tutto il mondo (da più di 80 milioni di persone) e in pochi giorni il disco ha venduto quasi 200.000 copie (dato che potrebbe essere facilmente superato nei prossimi giorni…).
Mi sembra sia stato un bel gesto sfruttare la loro notorietà al fine di reperire donativi per i terremotati di Haiti.
E alle malelingue che, per sminuire questa bella iniziativa, possono pensare che per i cantanti coinvolti si è trattato di un vantaggio economico/pubblicitario personale, rispondo: ma cosa vuoi che gliene importi della pubblicità a questi signori? Famosi e ricchi lo sono già…
Resta il solito interrogativo circa la modalità attraverso cui arriveranno i soldi (e quindi gli aiuti) ai destinatari.
Comunque grazie per questo bell’album! Per avere un assaggio cliccate qui.
Marco
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7 dicembre 2009
Salve cari lettori !
La basilica di Santa Sabina a Roma viene fondata nel V secolo. Ha una pianta longitudinale basilicale con tre navate divise da due file di colonne corinzie marmoree collegate fra loro da arcate; in fondo vi è un abside semicircolare decorato con un affresco cinquecentesco (l’ originale è perduto) . La facciata è a salienti e ricalca le diverse quote delle navate ( più alta la centrale). L’ esterno è in laterizio, mentre l’ interno molto luminoso presenta una pavimentazione marmorea e un soffitto piano ligneo frutto di un restauro del ‘900. La povertà esterna e la ricchezza interna corrispondono rispettivamente alla mortalità del corpo umano e all’ immortalità dell’anima, alla natura umana del Cristo e alla divina. Le decorazioni originali rimangono sopra le arcate dove corre un fregio marmoreo e nella controfacciata dove c’ è un mosaico che attesta la fondazione dell’ edificio con alle estremità due figure femminili.
La Chiesa di Santa Costanza a Roma risale al IV secolo. Ha una pianta centrale ( questa tipologia si basa sul modello dei ninfei e mausolei romani) suddivisa in due parti concentriche da colonne binate composite marmoree collegate fra loro da arcate che sorreggono una cupola emisferica al centro della chiesa decorata in origine da mosaici. Sono intatti invece quelli della volta a botte che ricopre il deambulatorio ( cerchio esterno); sono decorazioni appartenenti al mondo naturale. Fra esse vi è una vite con i suoi tralci che allude al brano del Vangelo in cui Gesù dice “Io sono la vite, voi i tralci”(Gv 15,5).
Nasce inoltre con l’impiego del mosaico il tema della luce (già utilizzato dai pagani per alludere alla divinità, nel Pantheon ad esempio) che allude a Dio ( Gv 14,6)
Alla prossima con l’ età di Teodorico!
Arnaldo Mitola





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25 novembre 2009
Bentornati cari lettori!
Con la libertà di culto (313, editto di Costantino o di Milano) e l’appoggio anche economico degli imperatori, i cristiani sono in grado di costruire grandi edifici di culto o convertire templi pagani in chiese ( il Pantheon, ad esempio) per i fedeli che si avviano ad essere la maggioranza della popolazione. Il mondo cristiano non si pone quindi in opposizione a quello classico, ma vede la cultura romana come preparazione alla venuta di Cristo: l’ estensione dell’impero e l’ unione linguistica favoriscono la diffusione del messaggio evangelico e la civiltà romana stessa garantisce solide basi culturali per l’ inserimento di questa religione ( la stessa iconografia è spesso ripresa dal mondo classico per rendere più immediato e facilitare il cambiamento di religione al popolo, ad esempio, angelo-vittoria alata).
Le chiese costruite hanno sì come base strutturale edifici classici ( la basilica ad esempio) ma si differenziano dai templi antichi: l’altare è all’interno dell’edificio mentre per i pagani è esterno, la divinità è accessibile a tutti i fedeli battezzati mentre per i romani può essere solo contemplata dai sacerdoti.
Le prime chiese hanno pianta circolare , basilicale o a croce ( latina con bracci di lunghezza diversa, greca con bracci uguali e a tau). Diverse piante per simboleggiare le diverse nature del Cristo ( da tenere ben presente che in ogni chiesa devono esserci entrambe per non entrare nell’eresia del monofisismo). La croce simboleggia l’umanità di Gesù, la Sua morte; la pianta circolare la Sua divinità. La forma geometrica perfetta, come dice Sant’Agostino, è infatti il cerchio perché ogni punto è equidistante dal centro ed è quindi la figura più unitaria ( l’ unione è Dio, l’ unione dà significato alle parti, come nel caso dell’uomo che ha perciò in sé del divino); le altre figure non sono così unitarie: esiste una gerarchia fra esse, forme simmetriche e regolari sopra quelle che lo sono meno, e quindi si evince che un quadrato è più vicino alla perfezione di un triangolo equilatero, un triangolo equilatero più di uno scaleno ecc.
La pianta teologicamente più corretta è quindi la croce greca in quanto la croce è la natura umana e la simmetria dei bracci che sono uguali fra loro è la divina.
Nel prossimo appuntamento alcune chiese di questo periodo.
A presto!
Arnaldo Mitola




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19 novembre 2009

Il libro mi fu consigliato a suo tempo e, nonostante la prima parte vada un po’ troppo intrigandosi, l’epilogo rende veramente questo un libro molto interessante, che parla della situazione dei ragazzi e del loro rapporto con droga,musica,sogni e amore adolescenziale(fortunatamente in maniera ben diversa da quella di F.Moccia). Tutto ciò sullo sfondo di una Israele molto diversa da come siamo abituati ad immaginarcela, moderna e lontanissima dall’immagine di guerra che ci danno i giornali(anzi, se non ricordo male, in tutto il libro non appare nemmeno un palestinese), una Israele molto al passo coi tempi e che si trova a dover affrontare gli stessi problemi sociali di Italia, America o Francia che sia.
Francesco Cenerini
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19 novembre 2009
I look to you, Whitney Houston
Come prima canzone della sezione Musica del blog liceali dell’Accademia dei Ponti ho pensato a ”I look to you” di Whitney Houston. La canzone è quella che dà il titolo all’ultimo album(uscito il 28 Agosto ‘09) della ormai 46enne cantante americana. La canzone è autobiografica nonché dedicata a Dio. In particolare ciò che Whitney cerca di esprimere è tutta la forza che lei ha trovato in Lui per uscire dai problemi di droga e coniugali che fino a quattro anni fa la hanno tenuta al centro del gossip, in particolare statunitense. Nonostante sia stata poi lanciata a livello internazionale solo ”Million Dollar Bill” (peraltro scritta per lei da Alicia Keys) questa è probabilmente la più bella e profonda del disco. Nel caso voleste altri suoi brani del disco, vi consiglio ”I didn’t know my own strength”
Francesco Cenerini
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17 novembre 2009
Salve cari lettori!
Negli anni successivi alla venuta di Gesù, i suoi discepoli diffondono il Cristianesimo nei territori dell’Impero Romano; nasce l’esigenza di un luogo di riunione per i fedeli: le case private, dette tituli se a più piani per essere il centro della vita dei fedeli, dal culto all’educazione, o dette domus ecclesiae se divise in tre sale, per l’ Eucarestia, per i catecumeni e per il Battesimo. Questa scelta è determinata dalla condizione di clandestinità dei primi Cristiani che sfocia nella persecuzione (64 d.C.).
I luoghi di sepoltura collettiva sono le catacombe, sotterranee amplificazioni di complessi già esistenti, o nuove aree create a causa dell’aumento di fedeli; sono poi destinati alla venerazione delle tombe dei martiri. Esistono anche ipogei privati.
Nelle decorazioni di queste strutture, a partire dal II secolo, nasce una nuova iconografia ricca di simboli (ad esempio, pesce ed agnello per Gesù, la palma e la corona per la vittoria sulla morte ed il locus amoenus per il Paradiso), anche ripresi dal mondo classico; non nascono subito a causa dell’eredità ebraica che proibisce le raffigurazioni di Dio per evitare l’idolatria, ma prevalgono per la necessità di comunicare il messaggio evangelico.
Nella prossima puntata, la svolta dopo l’ editto di Costantino.
Arrivederci!
Arnaldo Mitola
A seguire nelle foto: una catacomba, una domus ecclesiae, buon pastore (Cristo) e colombe che si abbeverano( uomini che si nutrono della grazia di Dio) sono altri due simboli molto diffusi.



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9 novembre 2009
Oggi parliamo dell’appena uscito htc tattoo, nuovo sistema operativo android, di google.Come tutti i telefoni di ultima generazione è full touchscreen e con 4 tasti fisici. La particolarità di questo telefono è la possibilità di cambiare la cover, creando anche le proprie dal sito htc, rendendolo molto bello anche dal punto di vista dell’estetica. Inoltre il suo prezzo relativamente ridotto(299 euro)consente a tutti di comprare un telefono di ultima generazione senza spendere 600 euro.
Nelle specifiche, a livello di connettività vale ben più dei 299 euro:infatti abbiamo l’HSDPA A 7.2mbps, il wi-fi e il bluetooth stereo.
Esteticamente parlando presenta un design compatto, a differenza degli altri telefoni che sfruttano lo stesso sistema operativo, e propone, come detto prima, molte cover intercambiabili per personalizzare al massimo il telefono, rendendolo unico, con la possibilità di creare le proprie.
Il display è da 2.8 pollici, con una risoluzione di 320*240 pixel, che però rispetto ai concorrenti android da 600 euro sfigura un po’, restando comunque abbastanza buono.
La fotocamera è da 3.2 megapixel, ma è priva di flash e autofocus, e la qualità degli scatti ha un buon margine di miglioramento.
A causa delle sue ristrette dimensioni rispetto ad altri full touchscreen(106 millimetri di altezza, 55.2 di larghezza, e ha uno spessore di 14 millimetri)l’htc tattoo ha un’ottima ergonomia e risulta molto facile da portarsi anche in tasche piccole.
Nonostante il full touchscreen sono presenti, come accennato, 4 tasti fisici:il primo per tornare alla home durante la navigazione e per il menu in situazione normale, il secondo per andare alla pagina precedente(sempre durante la navigazione)e per avviare una ricerca, il terzo per avviare una chiamata e l’ultimo per chiudere la chiamata.Inoltre al cento troviamo un pad che consente una navigazione nel menu a chi non riesce a usare il touchscreen, anche se molto efficace.
In conclusione questo nuovo Android si rivela un ottimo telefono, per l’ottima qualità-prezzo che consente più o meno a tutti l’acquisto, e per l’innovazione che porta con le cover personalizzabili. Gli unici lati negativ potrebbero essere lo schermo al di sotto dei migliori concorrenti e una fotocamera non troppo performante.
Andrea Bernardi
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9 novembre 2009
Salve a tutti e benvenuti su questo blog!
Questa rubrica è stata ideata, come ho già esplicitato nel titolo, con lo scopo di invito all’ arte che maggiormente ha segnato la storia europea e per la quale ancora oggi sono visitate le nostre città, l’ arte della cristianità. Le righe che qui potrete leggere sono quindi ben lungi dal pretendere di essere esplicative ed esaurienti, ma vorrebbero semplicemente cercare, ad esempio, di farvi apprezzare meglio il simbolismo che c’ è dentro le chiese romaniche o bizantine, senza trascurare gli aspetti architettonici ed artistici.
La rubrica sarà divisa per molti temi in più puntate a causa della loro entità; nonostante ciò cercherò di farvi un discorso lineare. Procederò per epoche in ordine cronologico, soffermandomi maggiormente sulle opere fiorentine, le più vicine a noi.
Spero quindi che la lettura di queste pagine, forse non di qualità, ma sì di impegno, vi sarà gradita.
Nella prossima settimana, le prime comunità cristiane.
Arrivederci cari lettori!
Arnaldo Mitola
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